Tagging Queries – Abbreviations [Domande sulle abbreviazioni]

Discussion Forum Tagging Queries – Abbreviations [Domande sulle abbreviazioni]

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    • #195 Reply
      Sara
      Keymaster

      Use this thread for questions related to the task of tagging abbreviations and the doubts related to their expansion.

      [Usa questo thread per porre domande sulle abbreviazioni, come taggarle e come scioglierle]

    • #422 Reply
      Margherita S

      Salve!

      A pag. 41 delle Lettere, al rigo 5 è presente la seguente abbreviazione: M:ma Marg:ta

      Invece a pag. 42, sempre delle Lettere, ho incontrato:

      al rigo 13 l’abbreviazione racc.ni

      al rigo 14 l’abbreviazione sup:ca

      Come possono essere sciolte?

      Grazie

      • #424 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Margherita!

        M:ma Marg:ta sta per “Madama Margherita”: in questo caso l’ho compreso da contesto, perchè si parla del Duca di Parma, Ottavio Farnese, e ho trovato che sua moglie è Margherita d’Austria.

        racc.ni la scioglierei come “raccomandazioni”, mentre sup:ca con “supplica”

        Grazie per il tuo contributo,
        Sara

         

    • #425 Reply
      Irene

      Come si può sciogliere l’abbreviazione n. d. inserita prima di un luogo?

      riga 21, pagina 86 (volume 2976)

      Grazie!

      • #426 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene!

        Bella domanda, è abbastanza difficile. Si riferisce alle isole Tremiti, ma devo pensarci un attimo a cosa possa significare.

        Per tutti, se avete idee, questa è l’immagine:

      • #427 Reply
        Sara
        Keymaster

        “n. d.” potrebbe stare per “nostra donna”, ed indicare la chiesa di Santa Maria a Mare sull’isola di San Nicola nell’arcipelago delle isole Tremiti. E’ l’unica soluzione che mi viene in mente.

        Se ci sono altri suggerimenti, scriveteli pure 🙂

    • #428 Reply
      Irene

      Ciao!

      Il nome Jaco (con la o finale piccola in alto), che immagino essere Jacopo, lo sciolgo con Jaco (come mi suggerisce il software) oppure con Jac⁀o?

      [Vol. 2976; Pag. 87; Riga 1-1]

      Grazie mille

      Irene

      • #430 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene!
        Lo trascrivi come Iaco e lo sciogli come Iacopo. In questo caso Bartoli non utilizza nesun segno (apostrofo o linetta) per indicare le lettere mancanti, quindi non usiamo l’archetto ⁀.

        Quando trovi , invece, lo trascrivi come l⁀re perchè qui Bartoli traccia un segno sopra (simile ad un accento/apostrofo) ad indicare che mancano alcune lettere. Andrà taggato e sciolto “lettere”.

        Ricordati di trascrivere Iacopo con la I, non con la J.

        Grazie per il tuo aiuto!

        Sara

      • #433 Reply
        Irene

        Perfetto! Ho corretto.

        Grazie mille

    • #429 Reply
      Irene

      L’abbreviazione in foto è corretto scioglierla nel seguente modo?

      cōꝑare (comperare)

      • #431 Reply
        Sara
        Keymaster

        Giustissimo!

    • #432 Reply
      Irene

      La presente abbreviazione può essere sciolta come Secretario? (anche se diversa da secr:rio)

      [Vol. 2976; Pag. 87; Riga 1-27]

      Grazie

      • #434 Reply
        Sara
        Keymaster

        Mi sembra di leggere “secro”, da sciogliere come “secretaro” (forma arcaica di secretario, perchè non c’è la i). Dato che la s è minuscola, la manteniamo minuscola sia nella trascrizione sia nell’espansione.
        Se Bartoli ha parlato con questo segretario, ricordati di taggarlo come Person.

      • #436 Reply
        Irene

        ok.

        Si, già taggato come person

      • #437 Reply
        Irene

        Però non lo nomina con nome e cognome, ma solo dicendo segretario dell’ambasciatore.

        Va taggato come person oppure no?

      • #439 Reply
        Sara
        Keymaster

        Taggalo comunque, anche se non c’è nome e cognome. Poi io lo cercherò di identificare, ma è comunque un contatto di Bartoli che è importante segnalare.

    • #435 Reply
      Irene

      Come sciolgo questo cognome di ambasciatore?

      [Vol. 2976; Pag. 88; Rigo 1-15]

      Grazie

       

       

      • #438 Reply
        Sara
        Keymaster

        Trascrivi “Picc:mini” e lo sciogli come “Piccolomini”.

    • #444 Reply
      Irene

      del Duca di Mantova et del messer (e fino qui sono abbastanza sicura)

      non capisco se poi c’è: “et se di Pescara” o se è un “che se di Pescara”?

       

       

       

      • #449 Reply
        Sara
        Keymaster

        E’ tutta una parola: m⁀cħse di Pescara. m⁀cħse sta per “marchese”.

        Trae un po’ in inganno perchè l’inizio lo scrive proprio come la ms di messer

    • #446 Reply
      Irene

      si stā (si stan)

      E’ corretto?

       

       

      • #450 Reply
        Sara
        Keymaster

        Dipende dal contesto e dal soggetto della frase. Perché potrebbe essere si stā (si stan) se il soggetto è plurale, o si stà se il soggetto è singolare. Lo dovresti capire in base al contesto. Visto che leggo la parola cheti, dovrebbe essere si stan.
        Purtroppo Bartoli fa lo stesso segno per indicare molte cose diverse, qui il segno sopra la a potrebbe stare per ā e quindi indicare la mancanza di una nasale, o per à e quindi indicare un accento.

    • #447 Reply
      Irene

      cħ hā (che han)?

       

       

      • #451 Reply
        Sara
        Keymaster

        Anche qui dipende dal contesto e da nome (singolare o plurale) a cui si riferisce il che. In base a questo decidi se è un hā (han) o hà.
        Bartoli non mette gli accenti in modo uniforme come noi oggi, quindi potrebbe esserci anche un hà accentato.

    • #448 Reply
      Irene

      et mi fece ū suo p⁀ambulo et mostrò

      (un suo preambulo?)

       

       

      • #452 Reply
        Sara
        Keymaster

        Giusto!!! Preambulo è una forma arcaica di preambolo.

    • #453 Reply
      Irene

      ne prego Vostra Eccellenza se ella ha a⁀io (agio)???

      poi prosegue con “di farla servire”

      Può essere?

       

    • #455 Reply
      Irene

      Non riusciamo a comprendere il termine dopo cavatoli:

      [Vol. 2976; Pag. 200; Rigo 1-28]

      • #459 Reply
        Sara
        Keymaster

        Sembra sia scritto “l arme cōtro” ma mi segno di rivedere la pagina in archivio per sicurezza.

    • #456 Reply
      Irene

      Nei casi come questo (lasua), in cui due parole sono attaccate si riportano così come sono o vanno staccate?

      Grazie, cari saluti a tutti i transkribers

      • #460 Reply
        Sara
        Keymaster

        Vanno staccate perchè le dividiamo come nell’italiano di oggi.

    • #457 Reply
      Irene

      Buongiorno,

      non riesco a comprendere come sciogliere l’abbreviazione dopo “per mezo della”

      poi prosegue con “del cardinale di Mantova”.

      Di cosa potrebbe trattarsi?

      Grazie mille

       

      • #462 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene!
        Potrebbe essere “felice memoria” o “felice mediazione”? Su felice sono abbastanza sicura, su me: ho dei dubbi

    • #458 Reply
      Irene

      Come si scioglie quel PS prima di Clemente?

      [Vol. 2976; Pag. 203; Rigo 1-15]

      • #463 Reply
        Sara
        Keymaster

        Non è PS ma PP⁀: di solito questa abbreviazione indica “Principe” ma qui mi sembra più adatto scioglierla come Papa.

    • #461 Reply
      Irene

      Come si scioglie il termine dopo sapendo?

      [Vol. 2976; Pag. 203; Rigo 1-20]

      • #464 Reply
        Sara
        Keymaster

        Si trascrive maxe e si scioglie maximamente. In realtà sono indecisa se è maxo (maximo) o maxe (maximamente), devo controllare il manoscritto perchè la foto è un po’ sfuocata.

    • #465 Reply
      Irene

      Buongiorno,

      non riesco a sciogliere e comprendere la seguente abbreviazione

      [Vol. 2976; Pag. 203; Rigo 1-20]

      Grazie

      • #467 Reply
        Sara
        Keymaster

        “Sua Signoria Reverendissima”: può starci?

    • #466 Reply
      Irene

      Chiedo supporto anche per comprendere il seguente nome:

      [Vol. 2976; Pag. 203; Rigo 1-24]

      • #468 Reply
        Sara
        Keymaster

        La foto è sfuocata, mi dispiace. Leggerei “Signor Cesar Gonzaga”

    • #469 Reply
      Irene

      Come può essere sciolta questa abbreviazione?

      [Vol. 2976; Pag. 204; Rigo 1-13]

      • #471 Reply
        Sara
        Keymaster

        pa sta per “prima”. Quindi direi “prima può, perchè…”

    • #470 Reply
      Irene

      Buongiorno,

      come può essere interpretata l’ultima parola?

      Poi prosegue con “et indugiavano”.

      Può essere “tempi”?

      [Vol. 2976; Pag. 206; Rigo 1-5]

      Grazie mille

      • #472 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene! Sì, secondo me “tempi” è corretto.

        Grazie mille per il tuo lavoro di correzione!

    • #473 Reply
      Irene

      Buonasera,

      che abbreviazione è Po?

      [Vol. 2976; Pag. 207; Rigo 1-3]

      Grazie mille

      • #477 Reply
        Sara
        Keymaster

        Non credo sia una abbreviazione, dovrebbe essere il fiume Po

    • #474 Reply
      Irene

      L’abbreviazione Arcivescdo può essere Arcivescovado?

      Oppure di che abbreviazione si tratta?

      [Vol. 2976; Pag. 209; Rigo 1-10]

      Grazie infinite

      • #478 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene! Sono d’accordo con Arcivescovado.
        Stai attenta che certe volte Bartoli termina la e con un trattino di abbellimento, un vezzo di scrittura, ma la trascriviamo come una e normale, non serve mettere e’

        Per esempio:

        trascriviamo “professione di”, non “professione’ di”

    • #475 Reply
      Irene

      Sono in dubbio sul simbolo tipo “S” davanti a Sa^ti: è corretto Servitore? Sembra infatti del tutto uguale a quello che usa alla fine delle lettere prima della firma…

      Nella stessa pagina compare altre volte.

      Vol. 2976 Pag. 210 riga 1-7

      Grazie e Mandi,

      AD

      • #479 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao AD! Grazie per il tuo contributo.
        Propendo anch’io per Servitore, visto che lo definisce “suo maestro di casa” e utilizza proprio lo stesso simbolo che Bartoli usa nella chiusura delle sue lettere.

    • #476 Reply
      Irene

      Buonasera,

      l’abbreviazione di questo nome sta per Giobatta o Gio battista?

      [Vol. 2976; Pag. 211; Rigo 1-7]

      Grazie e buona serata

      Irene

      • #480 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene! Il nome del personaggio è Giovan Battista Concino, quindi io lo sciogliere come Giovanbattista, anche se Bartoli non segnala in nessun modo l’abbreviazione di Gio per Giovan.

        Non in questo caso, ma quando si è indecisi di un nome di persona/luogo o parola, può essere utile cercarlo nel volume tramite questo simbolino di Transkribus che si trova in alto

        Questo permette di vedere quante volte questa parola è stata usata da Bartoli nel volume in questione.
        Buona serata, Sara

    • #482 Reply
      Irene

      Ho cercato nella lista delle abbreviazioni ma non mi sembra di aver trovato: qu’

      Puoi aiutarmi? Puoi indicarmi se devo usare qualche simbolo particolare per la u’?

      Siamo a pag 214 riga 1-13

      Grazie

      Andrea

      • #484 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Andrea!

        Io lo trascriverei come qu⁀ e lo scioglierei come “quando”, mi sembra abbia senso all’interno della frase.

        Il trattino sopra la u, che sembra un apostrofo, è usato da Bartoli in modo molto vago e vario: certe volte indica che manca solo una lettera, certe volte che mancano varie lettere.

        Usiamo ū quando manca una nasale (n o m) dopo la vocale. Ma in questo caso il segno non indica la mancanza della nasale ma di più lettere, quindi utilizziamo l’archetto ⁀

        Buona serata,

        Sara

    • #485 Reply
      Irene

      Buonasera,

      come posso sciogliere l’abbreviazione dopo “mai”?

      Non comprendo proprio di cosa possa trattarsi…

      [Vol. 2976; Pag. 215; Rigo 1-6]

      Grazie e buona serata

      Irene

      • #494 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene!
        L’abbareviazione è 7na e sta per “settimana”

        Grazie,

        Sara

    • #486 Reply
      Irene

      La seguente abbreviazione di nome proprio potrebbe essere Vincentio (Vincenzo)?

      Oppure ha qualche altro significato?

      [Vol. 2976; Pag. 215; Rigo 1-24]

      Grazie!

    • #487 Reply
      Irene

      Buonasera,

      l’ultimo termine abbreviato può stare per “raccontata”?

      [Vol. 2976; Pag. 217; Rigo 1-5]

      Grazie e buona serata

      • #496 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene,

        Sì, concorso con “raccontata”.

    • #488 Reply
      Irene

      Buongiorno,

      non so se la richiesta è opportuna qui o nella sezione person-tags (anche se il personaggio non sarebbe da taggare come persona).

      Il software Transkribus riporta il seguente termine (un luogo) in questo modo:

      Hyerstem⁀ (Hyerstemm)

      E’ corretto oppure non vi è la doppia m?

      Grazie

      • #497 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao, va benissimo scrivere qui la domanda.

        Il termine è Hyers⁀lem, da sciogliere come Hyerusalem.

        Indica il Patriarca di Gerusalemme.

    • #489 Reply
      Irene

      Buongiorno,

      avrei due quesiti sui seguenti righi [Vol. 2976; Pag. 218; Rigo 1-7 e 1-8]

      1. potrebbe essere “da 3 giorni “inqua” haviamo havuti venti grandi?

      2. che termine è quello davanti a “grandi fuor di stagione”?

      Grazie

      Buona giornata

      • #498 Reply
        Sara
        Keymaster

        Concorso su “da 3 giorni “inqua” haviamo havuti venti grandi”

        Per la seconda riga, io leggo “bē grandi”, da sciogliere come “ben grandi”.

    • #490 Reply
      Irene

      Buongiorno,

      di che parola si tratta dopo “già fatti”?

      [Vol. 2976; Pag. 220; Rigo 1-2]

      Grazie

      • #499 Reply
        Sara
        Keymaster

        Mi sembra “stiavi”, termine popolare toscano per “schiavi”.

    • #491 Reply
      Irene

      Buondì,

      potrebbe essere “mi ha mostrato”?

      Ma come lo sciolgo?

      [Vol. 2976; Pag. 220; Rigo 1-15]

      Grazie

      Mi scuso per le molteplici domande

      Irene

      • #500 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene, non preoccuparti per le domande, il forum di discussione è fatto apposta per questo.

        Io lascerei “mi ha mostro”. Mostro era usato come termine letterario e popolare toscano per il participio passato “mostrato”.

    • #492 Reply
      Irene

      Buondì,

      di nuovo io…

      Come possiamo interpretare il termine dopo “con questa sarà una sua”?

      [Vol. 2976; Pag. 220; Rigo 1-21]

      Grazie

      • #501 Reply
        Sara
        Keymaster

        “una sua ꝑꝑia” che viene sciolta come “propria”.

        E’ sottointeso il nome lettera.

        Grazie per tutto il lavoro e il tempo dedicato al progetto 🙂

        Sara

    • #503 Reply
      Irene

      Buondì,

      grazie per le risposte alle precedenti domande.

      Chiedo ancora supporto per comprendere il termine scritto dopo “del”

      [Vol. 2976; Pag. 223; Rigo 1-6]

      Grazie mille e buon pomeriggio

    • #504 Reply
      Sara
      Keymaster

      La parola dopo del è “xp⁀mo” da sciogliere come “christianissimo”

    • #505 Reply
      Irene

      Buonasera,

      ho trovato una parte di pagina un po’ rovinata.

      Non si capisce benissimo cosa vi sia scritto:

      Si tratta del termine dopo “et di chi”.

      C’è qualcuno che (in base alle lettere o al contesto) riesce ad ipotizzare qualcosa?

      [Vol. 2976; Pag. 223; Rigo 1-22]

      Grazie

      • #510 Reply
        Irene

        Ciao Sara e ciao a tutti, intanto auguri di buon anno nuovo!

        Come aveva segnalato Irene giorni fa, volevo avvisarti che a pagina 223 la carta è rovinata sui bordi e in un punto al centro per cui alcune parole risultano incomplete.

        Per quanto possibile abbiamo cercato di interpretare, ma prova a verificare. Abbiamo aggiunto degli underscore ___ dove mancano le parole o lettere.

        Andrea

         

      • #511 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Irene e Andrea!
        Purtroppo la pagina è rovinata e non sono riuscita a capire la parola mancante. Per adesso ho usato il tag “gap” per indicare che manca qualcosa a causa di un danno materiale della pagina.

        Limiterei l’uso del tag “gap” solo a quando la pagina è materialmente rovinata e non possiamo intuire le lettere mancanti; non lo usiamo quando non riusciamo a decifrare le lettere o quando la foto è fatta male.

    • #507 Reply
      Borna

      Ciao e buone feste a tutti! Ho una domanda riguardante due abbreviazioni legate ai numeri. Si tratta della riga che riporto dalle lettere (p. 267) in cui si parla di scudi, vendite, merci ecc. Qualcuno ha un’idea su cosa potrebbero significare i due elementi che precedono i numeri 6 e 18? Grazie!

    • #508 Reply
      Borna

      • #509 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Borna, buone feste anche a te! 🙂

        I due segni indicano rispettivamente lire e soldi.

        Trascriverei così: “a meglio di łł 6. et β 18 l uno”, sciogliendo łł come lire e β come soldi.

        Buona serata,

        Sara

    • #513 Reply
      Margherita S

      Salve!

      Sto lavorando sulla pag.42 degli Avvisi.

      Al rigo 29 ho incontrato la seguente abbreviazione: pp⁀ti.

      Come può essere sciolta?

      Grazie!

      Margherita

    • #514 Reply
      Sara
      Keymaster

      Ciao Margherita! Grazie per la domanda.

      Io leggo “pp⁀li” da sciogliere come popoli. Mi sembra che abbia senso all’interno della frase.

      Un caro saluto e grazie per il tuo aiuto!

      Sara

    • #516 Reply
      Borna

      Che cosa sono i primi due elementi nella terza riga? Grazie!

      P. 332, riga 15

      p. 332

      • #518 Reply
        Sara
        Keymaster

        Sull’Enciclopedia Treccani ho trovato la spiegazione del perché venisse usata la formula “scudi d’oro in oro” invece che il solo “scudi d’oro”

        “Merita per altro di essere ricordata la formula “scudi d’oro in oro” che s’incontra di frequente nei documenti; essa venne adottata quando il valore corrente dello scudo sul mercato era andato declinando per la mutevole bontà dei pezzi e si voleva calcolarlo al valore originario: questa formula in oro si trova del resto adottata, e per la stessa ragione, anche rispetto ai ducati.”

        https://www.treccani.it/enciclopedia/scudo_res-f7949236-8bb6-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Enciclopedia-Italiana%29/

      • #519 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Borna!

        Ho avuto un po’ di difficoltà a capire questa abbreviazione e ho chiesto consiglio ai miei colleghi. Io trascriverei  “do⁀ io⁀” da sciogliere come “d’oro in oro”.

    • #532 Reply
      Borna

      Ciao a tutti!

      Che cosa sarebbe l’abbreviazione presente a p. 482, riga 21, l’ultima parola? Secondo me sta per “presenza”, ma non sono sicuro. Grazie!

      • #533 Reply
        Sara
        Keymaster

        Ciao Borna! Grazie per la domanda e scusa per la tarda risposta.

        Io lo trascriverei come “p⁀stezza”, da sciogliere come “prestezza”. Mi sembra che funzioni anche come senso.

        Un caro saluto,

        Sara

         

         

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